Singhiozzo, è grave ?

Il singhiozzo è una reazione dovuta alla contrazione involontaria del diaframma durante la quale il rapido flusso d’aria che provoca passa attraverso le corde vocali e fa emettere il classico “sic”.

È molto frequente fin dalla vita intrauterina (quante è volte ci è capitato di sentire quel piccolo sussulto magari sempre alla stessa ora della giornata e se eravamo “fortunate” catturare il fenomeno durante l’ecografia); nei lattanti può capitare anche più volte al giorno, magari durante il cambio del pannolino o dopo la poppata.
I bimbi più piccoli tendono a ingerire più aria rispetto agli adulti: lo fanno quando mangiano troppo velocemente, o quando sono troppo nervosi e vengono presi da crisi di pianto. Per questo motivo il singhiozzo insorge nei neonati con una frequenza che a qualcuno potrebbe sembrare anomala.

Normalmente il singhiozzo passa da solo, dopo poco tempo. E’ opportuno invece consultare il pediatra se il singhiozzo è accompagnato da altri sintomi come per esempio il rigurgito o il vomito molto frequenti, la scarsa crescita, l’irritabilità notturna, l’interruzione della poppata con pianti inconsolabili.

Cosa fare

  1. fare un massaggino sulla schiena
  2. fargli bere un po’ di acqua naturale con un cucchiaino;
  3. fargli bere un po’ di latte dal seno: la suzione lo aiuterà a far rilassare il diaframma.

Non somministrare succo di limone! In alcuni casi, soprattutto nei primi mesi di vita, il limone può provocare reazioni allergiche.

Per prevenire

Se il neonato è allattato al seno, occorre cercare laddove possibile di fargli fare delle pause e di non fargli mandare giù dell’aria. Se al contrario è allattato artificialmente, bisogna acquistare un biberon adatto, meglio sceglierne uno di quelli a forma inclinata. La tettarella deve essere sempre piena, in modo che non ingurgiti aria, e non deve avere fori piccoli per non costringere il piccolo a sforzarsi andando poi a creare il singhiozzo.