il Mughetto (Candida Albicans)

Il mughetto è una micosi da Candida Albicans di frequente osservazione nel cavo orale dei lattanti: è costituito da formazioni biancastre adese alla mucosa che spesso provocano il rifiuto dell’alimentazione da parte del piccolo. Il mughetto può interessare anche il capezzolo e l’areola mammaria. In questo caso l’infezione micotica non è sempre apprezzabile all’esame clinico e di essa non si hanno informazioni mediche sufficientemente ampie. Il lattante immunocompetente può contrarre l’infezione da Candida, al momento della nascita, durante l’attraversamento del canale del parto, se la madre è portatrice di una vaginite sostenuta dallo stesso micete: risulta evidente la necessità di trattare le vaginiti in corso di gravidanza. Tra le cause favorenti, oltre alla patologia materna, vanno segnalate le eventuali terapie antibiotiche post-partum.
La localizzazione in regione mammaria della micosi può essere considerata correlabile al mughetto del lattante. La candidosi del capezzolo è causa di acuto dolore che si accentua notevolmente durante la suzione da parte del lattante stesso tanto da rendere spesso intollerabile la prosecuzione dell’allattamento al seno.

Ad evitare che si stabilisca un ciclo vizioso di reinfezioni che mettono in forse l’allattamento materno è opportuno adottare misure igieniche di carattere generale e di prevenzione antimicotica:

  • dopo ogni pasto il capezzolo e l’areola mammaria debbono essere accuratamente detersi con acqua semplice o addizionata di aceto. Successivamente si asciuga la parte e si applica una crema a base di nistatina o, in alternativa, ketoconazolo o miconazolo o clotrimazolo;
  • prima del pasto seguente si deve rimuovere con cura ogni traccia residua di farmaco servendosi di compresse di garza o di telini puliti;
  • per la detersione della mucosa orale del lattante e della cute materna si può usare una soluzione allo 0,5-1,0 % di violetto di genziana, oppure, un gel a base di clotrimazolo. Nei casi più ostinati si può ricorrere ad un trattamento per via generale, per due settimane, con fluconazolo (esiste una formulazione anche per uso pediatrico);
  • bollire per 20 minuti, almeno una volta al giorno, i biberon, i tiralatte e, possibilmente, cambiare quotidianamente il reggiseno, sottoponendolo allo stesso trattamento;rinnovare ogni settimana biberon e succhiotti,
  • lavare pannolini, lenzuolini, ed anche i giocattoli, con candeggina (due cucchiai da cucina in tre tazze d’acqua;
  • tenere lontani gli animali di casa possibili portatori di spore, particolarmente a livello delle orecchie.

Nelle prime settimane del neonato è possibile notare delle macchie bianche, simili a residui di latte: questo sintomo è chiamato MUGHETTO una infezione dovuta al fungo che si annidia abitualmente nella mucosa della bocca e che improvvisamente può diventare aggressivo.

Le macchie bianche e lievemente di rilievo tipiche dell'infezione del Mughetto interessano soprattutto le labbra, ma possono estendersi anche alla lingua, al palato e al primo tratto della gola. Puo succedere che in alcuni angoli della bocca si possono formare minuscoli tagliettini.

Per combattere il MUGHETTO non è necessria una terapia medica, ma è sufficiente strofinare le macchie usando una garza sterile inumidita da soluzione di acqua e bicarbonato e questo trattamento va effettuato preferibilmente dopo la poppata.

Se la situazione persiste, il Pediatra può prescrivere una terapia antifungina per uso locale (orale). Spalmare il gel sulla mucosa in modo da consentire il contatto del miconazolo con le aree infette del cavo orale avendo cura di trattenere più a lungo possibile il gel in bocca. Continuare il trattamento per almeno una settimana dopo la scomparsa dei sintomi