Cosa fare ?

La laringite (che viene anche chiamata laringospasmo) è una infiammazione della prima parte delle vie respiratorie, quella più vicina alle corde vocali. La superficie (mucosa) che ricopre le vie aeree è infiammata e aumentata di spessore, con un difficoltoso ingresso e passaggio dell’aria. Di solito la causa è un virus, qualche volta una reazione allergica.

Come si manifesta?

I bambini con laringite di solito hanno meno di tre anni e hanno prima un raffreddore e poi una tosse stizzosa, a timbro metallico, voce roca, febbre. La difficoltà respiratoria di solito inizia in modo improvviso durante la notte e peggiora nelle prime ore del mattino, di solito dalle due alle sei.

Il suono del respiro può essere simile a un fischio (stridore) e infastidisce molto il bambino, che può essere agitato perché ha la sensazione di soffocare. Se piange, si ha un peggioramento della situazione con movimenti del torace molto accentuati. In caso di grossa difficoltà respiratoria le labbra o le mani del bambino possono diventare scure.

La laringite di solito dura 2 o 3 giorni; tuttavia la tosse può protrarsi per 1 o 2 settimane.

Quando preoccuparsi e chiamare il medico

Prima di chiamare il medico:

- controllare il colorito delle labbra e delle mani

- verificare se il bambino riesce a respirare anche sdraiato

- misurare la febbre

- rendersi conto da quanto tempo è iniziata la difficoltà respiratoria.

Durante la telefonata

- è importante che il bambino sia vicino al telefono: così il medico può sentire come respira attraverso il microfono

Chiamare immediatamente se:

- la difficoltà respiratoria è molto evidente e il bimbo riesce a respirare solo se è seduto

- il bambino è molto agitato, non riesce a dormire

- ha una salivazione molto abbondante e non riesce a ingoiare nulla e neppure a bere

- ha le labbra o le mani o i piedi scuri (tendenti al bluastro)

- ha la febbre molto alta (superiore a 40°C ascellare) ed è molto abbattuto

- si sospetta che possa avere inalato qualcosa (pensare se per caso nei giorni precedenti non abbia giocato con noccioline, perline, caramelline, etc.).

il bambino va portato in ospedale se il medico non può visitarlo entro un’ora

il bambino può essere portato con tranquillità dal medico se ha tosse stizzosa, ma

- respira male solo se piange

- i respiri sono meno di 40 al minuto

- è roseo

La cura: cosa fare

La laringite può spaventare molto i bambini, che, piangendo, peggiorano la situazione.

- la prima cosa da fare è calmare il bambino tenendolo in braccio. Può anche essere utile tenerlo a dormire nella stanza dei genitori per poterlo controllare e rassicurare più efficacemente.

Nella maggior parte dei casi i bambini traggono beneficio dalla inalazione di vapore

- tenendoli vicini a un vaporizzatore o un umidificatore (facendo attenzione che l’acqua bollente del vaporizzatore sia fuori dalla loro portata). In assenza di un umidificatore è ugualmente utile (anche se più pericoloso) utilizzare come fonte di vapore l’acqua che bolle, oppure far scorrere l’acqua calda dal rubinetto della vasca da bagno o della doccia (tenendo chiusa la porta del bagno). Il bambino dovrebbe essere avvolto dal vapore come se fosse nella nebbia: il vapore inalato riduce l’infiammazione delle alte vie respiratorie migliorando l’ingresso dell’aria nei polmoni.

Se il bambino ha una temperatura corporea superiore ai 38°C ascellare è bene somministrargli una dose adeguata di paracetamolo (Tachipirina o Efferalgan) per abbassarla, in attesa dell’arrivo del medico.

L’ aerosol con adrenalina e cortisone rappresenta la terapia più efficace della laringite, seguendo lo schema che viene indicato dal pediatra

Se il bambino ha già avuto in precedenza un episodio di laringite, è bene valutare con il medico quali farmaci tenere in casa, concordando con lui le dosi da utilizzare.

Quando può tornare a scuola?

Il bambino può riprendere a frequentare la scuola e le attività di ogni giorno quando non ha più la febbre e sta meglio. Una leggera tosse non è una valida ragione per trattenerli a casa.