Quel fastidioso mal di schiena: dove curarsi?

 

Mantova

ARMONIA - Porto Mantovano, Via Kennedy 73/C -

800 892855

(anche TAC guidata per ernie vertebrali intraforaminali lombosacrali)

 

Life Project - Castel Goffredo, P.le Vittoria 24 - 333

Canneto S/Oglio, V. Garibaldi 85 - 333 4655844

Asola, Viale Vittoria 7 (Italmark, ascnzore al 2° piano)

 

Brescia

BENACUS LAB - Desenzano del Garda, Via Adua 1 - 030 9141179

zona dietro il Centro Commerciale "LE VELE"

Principali patologie trattabili con ozono

Allergologia: allergie, riniti

Angiologia: arteriopatie, ulcere e gangrene.

Apparato digerente: gastriti, Helicobacter pylori, colite ulcerosa, morbo di Crohn, stipsi.

Chirurgia: piaghe da decubito e ulcere postflebitiche o diabetiche, fistole, ustioni.

Dermatologia: acne, allergie, eczemi, micosi, herpes, psoriasi.

Geriatria: patologie vascolari e non, legate alla senilità.

Ginecologia: vaginiti, dispareunia.

Medicina estetica: cellulite, capillari, teleangectasie, rughe, cicatrici, rivitalizzazione sistemica

Medicina interna: epatiti, malattie del ricambio, dislipidemie, anemia,

Neurologia: cefalee vasomotorie e a grappolo, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, neuriti.

Oftalmologia: arteriopatie retiniche, maculopatia secca, sindrome dell’occhio secco.

Oncologia: patologie tumorali in sinergia con farmaci anti-blastici (la terapia non è sostitutiva), trattamento locale dei danni prodotti dalla radioterapia.

Ortopedia: artropatie, cervicalgie, lombagie e lombosciatalgie da ernie discali, stenosi vertebrali, periartriti, epicondiliti ed epitrocleiti, tendiniti, troncanteriti, gonartrosi e condropatie, sindrome del tunnel carpale e tarsale, neuroma di Morton, ecc.

Otorinolaringoiatria: otiti croniche e purulente, sinusiti, riniti allergiche, sordità rinogena, acufeni

Reumatologia: artrite reumatoide, LES, psoriasi ecc.

Urologia: cistiti, disturbi della minzione, impotenza coeundi vascolare, induratio penis, prostatiti

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Ci sono alcune controindicazioni per chi si vuole sottoporre a questo tipo di trattamento, infatti ai pazienti che si ritrovano in una delle seguenti situazioni è sconsigliata:

      • Pazienti in gravidanza
      • Pazienti che soffrono di ipertiroidismo
      • Pazienti affetti da cardiopatie
      • Pazienti che presentano malattie respiratorie
      • Pazienti con emopatie; che hanno problemi di coagulazione, favismo

Quando decidi di sottoporti a questo tipo di cura ricordati di affidarti sempre a dei professionisti per evitare eventuali effetti collaterali dovuti dall’iniezione perché, nei casi più gravi se durante l’iniezione viene lesionato un nervo, oltre al dolore percepito seguiranno gonfiore e infiammazione inoltre solo un professionista è in grado di decidere la quantità di gas da iniettare (dosi specificate dalle linee guida della società scientifica FIO)

Infiltrazione paravertebrale

Effetti dell’ossigeno-ozono terapia

Azione anti infiammatoria

Azione anti edemigena

Azione anti dolorifica

Azione disidratante sul nucleo polposo

Azione riattivante il microcircolo (neoangiogenesi)

Azione rigenerante i tessuti

Azione cicatrizzante

Azione neurotrofica diretta

Azione antibatterica, antivirale, antimicotica

Perché ho dolore alla gamba e alla mano?

Le lacerazioni del disco intervertebrale determinano il rilascio di mediatori chimici dell’infiammazione che possono causare un dolore severo anche in assenza di una compressione diretta delle radici nervose: si tratta di radicolite chimica, cioè di un processo infiammatorio che coinvolge le radici nervose dei nervi nel punto in cui questi fuoriescono dalla colonna vertebrale. Il nervo è infiammato alla sua origine ma il dolore si può sentire in ogni punto lungo l’arto in cui il nervo arriva. La regione sofferente, il braccio, la gamba o il piede, può essere perfettamente sana ma il nervo comunica al cervello informazioni scorrette perché il cavo di trasmissione rappresentato dal nervostesso trasmette in modo anomalo i dati. L’infiammazione è la causa del dolore da ernia discale: il nervo fa male quando è infiammato, non quando è compresso. L’ozono è un intelligente anti infiammatorio locale senza effetti collaterali.

 

Metodo "infiltrazioni paravertebrali" per patologie del rachide

Dott. Vincenzo Rosa Ozonoterapia paravertebrale (simulazione)

Consenso informato al trattamento sanitario con ossigeno-ozono

Prendere visione e appuntare eventuali domande
Da portare per il trattamento, ove possibile.

OZONOTERAPIA TAC GUIDATA

E’ una metodica speciale che viene applicata nelle ernie importanti che danno severe sciatalgie e che non hanno sicura indicazione chirurgica (il ricorso alla chirurgia è ridotto rispetto al passato).

Per una corretta indicazione, preliminari sono una visita medica specialistica per inquadrare la necessità, le controindicazioni, le soluzioni alternative, complementari (consenso informato) e una risonanza magnetica del distretto vertebrale interessato. La struttura ARMONIA in tempi brevissimi può fare tale esame o su indicazione medica può integrare la diagnostica prima del trattamento, per accuratezza diagnostica e risparmio di tempo.

PROCEDURA:

Con esame TAC si individua il punto esatto dell’ernia (disco edematoso che comprime in nervo), e con ago spinale si raggiunge il punto prestabilito con ago spinale, dove si rilascia l'Ozono (gas medicale),  che agisce in loco con effetto antinfiammatorio.  

 

 Il TEAM:

La metodica richiede la collaborazione tra Tecnico radiologo per la centratura TAC, il Medico ozonoterapeuta per l'infiltrazione con ago spinale, che ha anche valutato preliminarmente le relative indicazioni, e il Medico radiologo che alla fine del trattamento valuta con TAC la presenza del farmaco "ozono" nel distretto disco radicolare infiammato.

IN SINTESI:

Per un miglior risultato è opportuno evitare sforzi o attività impegnative per 3 -4 giorni successivi.

Al termine del trattamento Ozonoterapico, per un buon mantenimento sono fondamentali un nuovo approccio posturale e trattamenti Fisioterapici/Ostepatici

E’ efficace, poco dolorosa, ripetibile per 2-3 volte. La seduta dura massimo 30 minuti.

A giudizio dello specialista può essere utile la prosecuzione della cura con la metodica ambulatoriale "paravertebrale", meno invasiva.    

presso ARMONIA - Via Kennedy 73/C , Porto Mantovano (MN)                

 

Tel. 800 892855 

 dr. Rosa Vincenzo 333 4655844

Immagine ago spinale da 9 cm. che raggiunge (sotto guida TAC), la radice nervosa compressa dall'ernia, dove poi viene insufflato l'ozono

Ozonoterapia TAC guidata, meno farmaci

Prima dello shopping medico e farmacologico

E' una metodica più complessa. Sfrutta i benefici dell'ozono che arriva all'emergenza del nervo dove è compresso dall'ernia intraforaminale.

SOSTITUISCE LA TERAPIA CORTISONICA ED ANESTETICA, riducendo gli effetti collaterali.

Il paziente con limitazioni funzionali per il mal di schiena (ozono TAC guidato non ha indicazioni), o sciatalgia, va visitato e va fatta una diagnosi differenziale. Diversamente, si guarda un'immagine di Risonanza e vedendo un'ernia (magari non recente oppure che rimarrà tale dopo uno o più trattamenti e si infila un ago evocando una suggestione terapeutica sul paziente ansioso di guarire. Il dolore non è solo conseguenza di un fatto meccanico, ma è provocato dalla liberazione di mediatori chimici ed infiammatori per mettere a riposo un distretto corporeo in attesa della guarigione , anche spontanea (vedi safety car che in caso di incidente automobilismo di formula Uno rallenta tutto in attesa della normalizzazione delle condizioni di gara). L'Ozono è una validissima terapia a prescindere, che permette di arrivare se non alla guarigione, al miglioramento consistente dei sintomi. E' un atto terapeutico alla moda, ma deve essere applicato correttamente e quando serve. 

Come si fa?

Dopo esame della risonanza, anamnesi e valutazione clinica, firma consenso informato, si procede al trattamento.

Il paziente viene messo sotto Tac, fatte alcune scansioni , e identificato tramite il monitor il punto di accesso dell'ago di 9 cm, ( distanza dal centro, angolazione e profondità )

Viene posizionato l'ago secondo le coordinate stabilite e verificato con nuova scansione Tac se la punta dell'ago è arrivata nella zona interessata. Diversamente , si fa una manovra correttiva (come nel gioco del golf, con l'ultima battuta verso la buca)

Si aspira dalla siringa per capire se c'è sangue. Se non c'è, si procede in sicurezza con l'insufflazione di gas preparato all'istante, nelle quantità e concentrazioni stabilite. Poi, ritraendo l'ago , si insuffla ancora gas nel tragitto, per parte della dimensione del massiccio muscolare, sfruttare l'effetto decontratturante dell'ozono.

Si procede all'ultima mini scansione Tac per verificare diffusione dell'ozono anche a livello perimidollare.

Si possono trattare anche 2 ernie nella stessa seduta, ma se possibile è meglio trattare solo l'ernia pià sintomatica (individuata con esame clinico) piuttosto che rincorrere tutte le ernie visibili con la risonanza (fatto che spaventa il paziente, ma che spiegato correttamente , ridimensiona l'ansia e rimodula le aspettative).

Il paziente rimane steso per alcuni minuti, e poi gradualmente torna a vestirsi.

I minuti di attesa prima di tornare a casa sono necessari anche per la refertazione radiologica.

CONSIGLI A CASA:

Si consiglia poi, per un miglior risultato terapeutico, di non fare attività intense o sforzi, per 3 - 4 giorni dopo il trattamento.

Il trattamento non è doloroso. 

E' ripetibile dopo 2 - 3 settimane, in base alla risposta terapeutica e a giudizio clinico (può essere seguito da ciclo di infiltrazioni paravertebrali)

Video dimostrativo di una sessione di Ozono Terapia TAC Guidata

Infiltrazione muscolare paravertebrale lombosacrale con Ozonoterapia per LOMBOSCIATALGIA

Dott. Vincenzo Rosa Ozonoterapia paravertebrale lombosacrale

Infiltrazione muscolare paravertebrale lombosacrale

Dott. Vincenzo Rosa - Iniezione 5-10 cc d ozono per punto - Azione anti infiammatoria e decontratturante

PERCHE' UN'ERNIA VECCHIA TORNA A FAR MALE?

Ecco come nasce la sciatalgia psicosomatica

La schiena dovrebbe ritrovarsi in una situazione di naturale rilassatezza. Quando ansie e tensioni emotive incidono sui nostri tessuti muscolari, la schiena si irrigidiscecausando una serie di problemi a catena che incidono fortemente sull’intera zona (cervicale, dorsale, lombare, sacrale…).

Le fasce muscolari sono molto sensibili alla qualità delle emozioni che viviamo tutti i giorni. Le emozioni, a livello del nervo sciatico, agiscono come attivatori di tensioni, blocchi e contratture. Tensioni ripetitive portano al perpetuarsi di posizioni scorrette che facilmente sfociano in problematiche quali ernie, artrosi, artriti e sciatalgie.

La sciatalgia da un punto di vista psicologico

Chi soffre di sciatica può essere una persona che si trova a dover fare qualcosa che proprio non vuole. Dato che, per sfociare in infiammazione del nervo sciatico, la situazione deve essersi perpetuata per molto tempo, parliamo di una persona che per molto tempo è stata “costretta ad agire per necessità” mettendo costantemente da parte i propri bisogni personali e vivendo in uno stato di autoprivazione quasi sempre inconsapevole. I disturbi psicosomatici si manifestano in assenza di elaborazione, quindi la chiave della “guarigione psicosomatica” consiste nella consapevolezza e nella conoscenza degli stati più profondi del sé.

In questo contesto, la personalità dell’individuo è pervasa da un forte senso del dovereintransigenza e rigidità morale (oltre che muscolare!). Questi stati d’animo (accompagnati da schemi rigidi, austerità e severità) si sono tradotti in chiave psicosomatica, in infiammazione del nervo sciatico.

Così pure tante problematiche viscerali intestinali possono simulare una sintomatologia sciatalgica. Con tecniche osteopatiche ed accurata anamnesi riusciamo a fare una diagnosi differenziale, che fa luce anche su una risonanza magnetica della colonna vertebrale in cui si vede la stessa ernia di anni prima, ma non necessariamente da trattare con ozono o altro. Avere un valito strumento terapeutico come l'ozono, non significa risolvere tutto. Serve prima una buona diagnosi clinica e non solo la positività dell'immagine radiologica. 

In Ortopedia per:

artropatie

  • cervicalgie,
  • lombagie e lombosciatalgie da ernie discali,
  • stenosi vertebrali, periartriti,
  • epicondiliti ed epitrocleiti,
  • tendiniti,
  • troncanteriti,
  • artrosi del ginocchio e condropatie,
  • sindrome del tunnel carpale e tarsale, ecc. ,

Durante il ciclo terapeutico non è necessario sospendere le abituali occupazioni.

Su giudizio dello specialista Ozonoterapeuta è possibile associare terapia farmacologica e fisica

Cefalea muscolo tensiva: effetto miorilassante dell’Ozono

"L'Ossigeno-Ozonoterapia viene molto utilizzata, con risultati eccellenti, nella terapia del dolore da cefalea tensiva e quella a grappolo. Agisce con un’azione antinfiammatoria, antidolorifica e miorilassante senza nessun effetto collaterale. L’Ozono oltre ad abbassare costantemente la sintomatologia dolorosa, favorisce anche il rilassamento delle fasce muscolari. L’ossido nitrico è probabilmente coinvolto nella patogenesi della malattia, in quanto, secondo studi recenti determina una sensibilizzazione delle vie di trasmissione del dolore. Nei pazienti con cefalea di tipo tensivo è stata dimostrata un’aumentata sensibilità al dolore (riduzione della soglia del dolore) cutaneo e muscolare. L'Ossigeno-Ozono terapia aumenta il rilascio di ossido nitrico tessutale migliorando il microcircolo e l'ossigenazione dei tessuti. L’Ozonoterapia, consente in una elevata percentuale di casi di risolvere o perlomeno di migliorare, con notevoli benefici personali e sociali, questa problematica altrimenti fortemente invalidante"

Infiltrazione muscolare paravertebrale rachide cericale per CERVICOBRACHIALGIA

Dott. Vincenzo Rosa Ozonoterapia paravertebrale cervicale

Ossigenazione del sangue con ozono

OSSIGENO OZONO TERAPIA SISTEMICA

IN CHE COSA CONSISTE ?

Una certa quantità di sangue viene prelevata dal paziente (come se donasse il sangue), opportunamente miscelata in un tempo ben definito con un'adatta quantità di ossigeno-ozono ad una precisa concentrazione e reinfusa nello stesso paziente. Durata complessiva del procedimento: 45’ minuti.

COSA SUCCEDE ?

Il sangue venoso viene riossigenato. L'elasticità della parete del globulo rosso aumenta ed aumenta anche la sua capacità a legare l'ossigeno ed a distribuirlo ai tessuti. Il globulo rosso, più elastico e più ricco di ossigeno, può arrivare meglio nei capillari più piccoli, portando ossigeno in territori carenti o non più ossigenati direttamente. Questo determina un potente stimolo alla formazione di nuovi vasi sanguigni, condizione indispensabile per l’apporto delle sostanze utili per quel tessuto (per esempio i nuovi piccoli vasi presenti nell’osso potranno portare nuovamente il Calcio e le sostanze necessarie per ricostruire l’osso osteoporotico). Si liberano sostanze particolari presenti nel sangue (interleuchine, citochine, interferone, ecc.), che danno una potentissima spinta al sistema immunitario, con conseguente sua regolazione e massima utilizzazione.

A COSA SERVE ?

Mediante il meccanismo d'azione sopra descritto, c'è un miglioramento dell'Ossigenazione in tutte le malattie in cui i tessuti sono in sofferenza: Diabete Mellito, Arteriosclerosi, Morbo di Parkinson, Osteoporosi, Artrosi, Morbo di Raynaud, Ulcere topiche, Insufficiente irrorazione arteriosa periferica, Flebopatie, Coronaropatia Arteriosclerotica, Degenerazione Maculare Senile, Distacco retinico, Cefalee, Sordità. Deficit immunitario in tutte la malattie che necessitano di una spinta al sistema immunitario Afta, Foruncolosi, Acne, Epatiti virali, Epatiti croniche attive o persistenti da pregressa infezione virale. Alterazione immunitaria in tutte le malattie che necessitano di una regolazione del sistema immunitario Allergie (Rinite, Asma bronchiale) ed intolleranze alimentari oltre a tutte le cosiddette collagenopatie - malattie autoimmuni: Artrite reumatoide, LES, Sclerodermia, Sclerosi a placche ecc.

 

PICCOLA OSSIGENO OZONO TERAPIA SISTEMICA

IN CHE COSA CONSISTE?

Il principio è simile a quello precedente, ma il sangue in questo caso viene prelevato dal paziente con una siringa e dopo essere stato opportunamente miscelato in un tempo ben definito con un'adatta quantità di ossigeno - ozono ad una precisa concentrazione viene reinfuso con puntura intramuscolare nello stesso paziente. Durata complessiva del procedimento: 10 minuti.

 

Infiltrazione ginocchio

Ozono terapia può essere impiegata in numerose patologie, grazie alle possibili diverse vie di somministrazione (locali e generali) e diverse concentrazioni di ossigeno in ozono portano differenti effetti terapeutici. I campi di applicazione spaziano tra le varie Specialità mediche

 

Artrocentesi

L'artrocentesi è l'operazione di svuotamento di raccolte patologiche di liquidi a livello di cavità articolari. 

E' una pratica di comune svolgimento in ambito reumatologico ed ortopedico, ed assume un significato sia diagnostico (biopsia) che terapeutico, riducendo il  disconforto causato dalla pressione esercitata dal gonfiore intra-articolare.

L'ingresso dell'ago viene diretto verso l'accumulo di liquido aiutandosi con una leggera compressione manuale in modo da evacuare alcuni recessi articolari permettendo di svolgere l'intera proceduta in un punti più accessibile.

 

Infiltrazioni Intra-Articolari

Le terapie intra-articolari sono estesamente utilizzate. Uno dei vantaggi principali di tali tecniche è rappresentato dalla possibilità di introdurre i preparati farmacologici ( Ozono, acido ialuronico, cortisone) direttamente nel sito d'azione richiesto. Le iniezioni di corticosteroidi intra-articolari, danno risultati positivi nei soggetti affetti da osteoartrosi o artriti infiammatorie, ma non bisogna abusarne..

L'uso di derivati dell'acido ialuronico per via intra-articolare nei casi di osteoartrosi, hanno suggerito effetti positivi anche per questo tipo di trattamento; farmaco strutturale che aumenta le proprietà visco-elastiche dei fluidi sinoviali, oltre ad avere un effetto anti-infiammatorio. L'obiettivo della terapia di viscosupplementazione a livello articolare è quello di alleviare il dolore e l'infiammazione, ripristinando le normali capacità funzionali del paziente. L’Ozono ha un importante effetto anti infiammatorio, e l’esperienza suggerisce un’utile sinergia con acido ialuronico per ottenere i risultati migliori , da valutare caso per caso.

 

Metodo con "infiltrazioni" per patologie del ginocchio previa artrocentesi

Dott. Vincenzo Rosa - Artrocentesi (aspirazione liquido infiammatorio) e iniezione di ozono terapeutico (anche alternato ad acido ialuronico) per: artrosi, danni della cartilagine articolare

Le vie di somministrazione e di impiego

La via sistemica comprende diverse modalità:

per quanto riguarda le vie di somministrazione periferiche, l’ozono viene somministrato più frequentemente attraverso infiltrazione. Si utilizza una siringa sterile monouso, riempita con la miscela solo alcuni istanti prima dell’utilizzo. Questo perché l'ozono degrada rapidamente, fino a scomparire del tutto trasformandosi nuovamente in ossigeno. In questo caso, la somministrazione diverrebbe del tutto inefficace, sebbene innocua. Tale via comprende:

INTRAMUSCOLARE PARAVERTEBRALE con possibilità di essere effettuate lungo tutta la lunghezza della colonna vertebrale. Per la arte cervicale si utilizzano concentrazioni più basse di ozono. Per la fino a ; per la parte dorsale e lombare concentrazioni superiori con 5-10 ml per punto di inserzione ma in confort.

INTRADISCALE viene effettuata con supporto radioguidato, spesso con paziente sedato. Si consiglia singola infiltrazione, ripetuta solo se necessario non prima di due, tre settima

INTRAFORAMINALE (TAC GUIDATA) per l’infiltrazione lombare, si utilizza un volume di 7-10 mL.

INTRARTICOLARE si utilizza un volume dipendente dalla dimensione dell’articolazione trattata.3

USO TOPICO CON SACCHETTO DI OZONO, indicata nelle lesioni cutanee a seconda della gravità della lesione per una durata di 10-20 minuti.

SOTTOCUTANEA può essere indicata a fini cosmetici nella panniculite fibro-edematosa, in cui si consigliano volumi limite di 100 mL totali per seduta ed un volume di 1-2 mL per  punto  con ago di 0.4 mm (27 G). Si consiglia l’associazione con Terapia sistemica per una maggior efficacia.

INSUFFLAZIONE IN FISTOLA

INSUFFLAZIONE VESCICO-URETRALE di 50-100 mL di O2O3 direttamente in uretra o vescica alla con- centrazione.

INTRA  PROSTATICA Tecnica infiltrativa con una concentrazione di O2O3 

APPLICAZIONE AURICOLARE  per  5 minuti.

VIA NASALE Ponendo grande attenzione a non far inalare la miscela che viene somministrata in apnea. Una dose massima di 60 mL di O2-O3,

MICRODOSI DI O2-O3 NEI TRIGGER POINTS E NEI PUNTI DI AGOPUNTURA si consiglia infiltrazione intramuscolare di 3-5 mL di O2-O3, oppure per quanto riguarda l’agopuntura si indica l’infiltrazione di 0.1-0.3 mL (massimo 1 mL)

VIA TRANSDERMICA A MEZZO DI SAUNA OZONIZZATA, APPLICAZIONE TOPICA DI ACQUA, OLIO E CREME OZONIZZATE. L’ozonizzazione di acqua distillata viene effettuata in ambiente ambulatoriale mentre gli olii devono essere prodotti in laboratori semi-industriali.

APPLICAZIONI ODONTOIATRICHE

OZONO anche per più distretti corporei o per cellulite

Come funziona

Le calorie così rilasciate hanno un effetto vasodilatatorio, migliorando la circolazione periferica. L’O2 negativamente ionizzato prodotto dalla rottura di questo equilibrio è di vitale importanza per l’attivazione e regolazione del metabolismo.

Quando si usa e che proprietà ha?

L’atomo risultante di Ossigeno rende l’azione specifica dell’ozono di anti-infettivo, antivirale, antifungino e motore per la circolazione sanguigna.

Queste sono solo alcuni dei motivi per cui l’ozonoterapia ha una vasta gamma di applicazioni cliniche

Ultimamente è stato dimostrato che l’ozono è in grado di produrre la lisi degli adipociti, facendo sciogliere le cellule di grasso, che è fondamentale per il trattamento di cellulite.

 

Le diverse applicazioni

 

L’ozonoterapia in cellulite viene applicato in modi diversi, a seconda delle caratteristiche specifiche di ciascuna pratica:

 

Iniezione locale

 

Essa prevede l’iniezione di ozono con una siringa nel tessuto sottocutaneo. Non dà reazioni allergiche, ed è generalmente ben tollerata. Tuttavia, essendo l’ozono un gas ossidante, mentre viene iniettato può produrre improvvisamente un dolore acuto nella zona. Attualmente questo problema è stato risolto utilizzando pompe per infusione lenta. Alla fine della sessione è consigliabile effettuare un leggero massaggio per distribuire il gas.

 

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OTORINOLARINGOIATRIA (vedi pagina ewb successiva per cure inalatorie)  http://www.pediatramantovasalute.it/134607663

INSUFFLAZIONI RETTALI CON OZONO

L’ossigeno-ozono terapia è consigliata nella cura delle disbiosi.  Consiste in 15-20 sedute di insufflazione rettale, in base al quadro clinico e/o alla combinazione con altre straegie. L’insufflazione rettale viene praticata con un mini sonda di circa 14 mm e con l’insufflazione di circa 250 ml di miscela gassosa. La concentrazione di ozono dipende dalla condizione iniziale del paziente. Dopo la prima fase di attacco, si consiglia una seduta al mese di mantenimento, insieme a un regime alimentare corretto e ricco di fibre. Ha una finalità terapeutica simile all’autoemotrafusione, rispetto alla quale ha minor invasività e tramite l’assorbimento nel circolo entero epatico (previa una pulizia del colon), ha gli effetti benefici anti infiammatori, rigenerativi e immunitari.

Ha effetti benefici sulla disbiosi, che è un’alterazione funzionale della mucosa del colon e dalla conseguente modificazione della flora intestinale, con prevalenza di colonizzazioni anaerobiche di tipo batterico, fungine e parassitarie.

La disbiosi è provocata da alimentazione scorretta, stress, vita sedentaria e abuso di farmaci, soprattutto l’uso scorretto di antibiotici: sono tutti fattori che alterano la flora batterica intestinale, trasformandola in terreno acido, fertile per i patogeni. Le alterazioni della mucosa intestinale provocano a livello organico un allargamento delle giunzioni del colon, per cui gli alimenti non più correttamente processati, scatenano una reazione del sistema immunitario locale. Ed è per questo che all’incirca il 30% della popolazione totale, soffre di mal di testa, gonfiore, sonnolenza, coliti, stipsi, diarrea e intolleranze alimentari. L’intestino, non a caso, è considerato il nostro secondo cervello, perché coadiuva e condivide gli stessi mediatori del cervello.

Le intolleranze alimentari sono un risultato della disbiosi intestinale. L’alterazione della mucosa causa un malassorbimento dell’alimento, che non essendo perfettamente processato, scatena una reazione immunitaria e quindi il fenomeno dell’intolleranza. Pertanto, non va demonizzato l’alimento in sé, ma si deve attuare un programma sinergico di dieta disintossicante e trattamento con l’ozono, che grazie alle sue proprietà antibatteriche, trofiche, antifungine e immunostimolanti riporta l’intestino a uno stato di eubiosi ossia di sano equilibrio batterico. La buona notizia è che riprogrammando così l’intestino, si possono re-ingerire anche gli alimenti “incriminati”.. con supplementazione di probiotici e prebiotici specifici.

Prima il lavaggio intestinale poi insufflazione rettale di Ozono
La miglior combinazione terapeutica

Ozonoterapia con le sacche per le ulcere cutanee

nuova FIO Ozono

Ogni medico dovrebbe fare riferimento a Linee Guida di Federazioni scientifiche. Di seguito vengono riportate le modalità e applicazioni terapeutiche a seconda della possibile validazione scientifica

APPLICAZIONI CLINICHE: quali evidenze sono le più riconosciute?

La qualità delle prove è stata valutata in base al tipo di fonte (meta-analisi e revisione sistematica di trials clinici randomizzati) e altri fattori come validità statistica e rilevanza clinica. I livelli di evidenza sono stati adattati dalla U.S. Preventive Service Task Force e dal Centro per la Medicina Basata sulle Evidenze

Le patologie sensibili al trattamento con ossigeno-ozono possono essere classificate in tre categorie secondo la Medicina Basata sulle Evidenze (EBM). I livelli di evidenza selezionati nell’ozonoterapia sono stati classificati come

Impieghi con Evidenza di tipo A:

Basata su revisioni sistematiche con trials controllati randomizzati, revisioni sistematiche con omogeneità di studi di coorte oppure revisioni sistematiche con omogeneità di studi caso-controllo.

Malattie della colonna vertebrale: ernia discale, protrusioni discali, discopatie, sindrome delle faccette articolari.

Gonartrosi e condromalacia rotulea

 

Impieghi con Evidenza di tipo B:

Basata su trials controllati randomizzati individuali, studi di coorte o di caso-controllo

Patologie ortopediche: osteoartrite localizzata, tendinopatie, sindromi canalicolari degli arti. Piede diabetico.

Ulcere cutanee e ustioni. Ischemie degli arti.

Malattie infettive cutanee acute o croniche causate da batteri, virus e funghi

 

Impieghi con Evidenza di tipo C:

Basata su opinioni di esperti senza valutazioni critiche esplicite, case report, fisiologia, ricerche di laboratorio, epidemiologia descrittiva.

Asma bronchiale.

Sindromi dolorose quali emicrania e fibromialgia. Sindrome da fatica cronica.

Malattie autoimmuni: sclerosi multipla, artrite reumatoide, malattie infiammatorie croniche intestinali, sindrome di Raynaud.

Malattie del fegato: epatite A, B, C.

Malattia infiammatoria cronica dell’intestino. Demenza senile, M. Alzheimer.

Sepsi grave e disfunzione multi organo.

Malattie polmonari quali enfisema, fibrosi polmonare, sindrome da distress respiratorio acuto, BPCO.

Oftalmologia: retinopatia diabetica, degenerazione maculare senile, retinite pigmentosa, glaucoma cro- nico.

Panniculopatia edemato-fibrosa (cellulite). Sindrome del Tunnel Carpale.

Trattamento della carie ed altri disturbi a livello dentale.

Diploma Universitario: Corso di perfezionamento annuale in Ossigeno Ozonoterapia Medica Università di Siena, anno 2007