Bisogna sapere che

1) Le informazioni riportate sul sito sono un aiuto per districarsi nelle problematiche più comuni e non possono sostituirsi al giudizio clinico, ma potete rivolgervi ai servizi sanitari in modo più appropriato

2) Il vostro Pediatra o il Medico di fiducia, sarà sempre in grado di valutare i vostri problemi

3) Medico e Specialista saranno più autorevoli riferimenti di chi laurea, specializzazione, abilitazione e pratica clinica non l'ha mai ottenuta, anche se si esprime con terminologia scientifica

4) Se i problemi non si risolvono, ri-parlane con il Tuo Medico curante, per lavorare in sinergia e recuperare un'alleanza terapeutica positiva. Se i problemi persistono, ci può documentare per trovare soluzioni  alternative non ipotizzate nelle consulenze di base.

5) Se non trovi una soluzione soddisfacente, probabilmente la visione del caso è ancora monospecialistica e compartimentale, piuttosto che generica per la mancanza di adeguata interpretazione clinica rimarcata dal tipo di risposta ottenuta.

6) Il tempo dedicato per una o più consulenze può essere strategico per mantenersi in salute con la consapevolezza di dover essere anche parte attiva.

7) La convinzione di trovare la superspecialità e il superspecialista per un problema, spesso è fuorviante perchè si parte da un preconcetto diagnostico che non compete al paziente.

8) Bisogna informarsi per informare, studiare per recepire, capire per educare, apprezzare per plasmare, come necessita la nostra macchina umana imperfetta.

9) La necessità di studiare continuamente è obbligo morale per un professionista. *Consultando un medico, chiedete il suo curriculum (Carta dei Servizi), per verificarne la formazione reale. Laurea ed abilitazione sono indispensabili alla professione. La formazione che certifica la professionalità nel terzo millennio sono percorsi qualificanti quanto fondamentali.

10) La vita è un valore con mille componenti. Sta a noi darle un significato

LORENZO De MEDICI (1400)

Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Quest'è Bacco e Arianna,
belli, e l'un dell'altro ardenti:
perché 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'e certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non puon fare a Amor riparo,
se non genti rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d'anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s'altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Donne e giovìnetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c'ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

 

il poeta si chiede quale sia l'utilità nell'avere un tesoro se non ci si accontenta di esso. Ricorre dunque a una metafora: come colui che ha solo sete non sente la dolcezza del vino (come per la salute), così Mida, eccessivamente avido, non ha piacere a tenere ricchezze perché ne desidera sempre più.