Dolori Addominali Ricorrenti

Problema vero o esagerato? Transitorio ma da non sottovalutare

Dolori Addominali Ricorrenti

secondo Appley (1975) si definiscono DAR almeno tre  distinti episodi dolorosi comparsi in un periodo minimo  di tre mesi e che abbiano interferito sulle abituali attività del bambino

Frequenza:

fino al 20 % della popolazione pediatrica

Cause :

1) ORIGINE FUNZIONALE O PSICOGENA  (90 %)

2) INFEZIONI DELLE VIE URINARIE

3) STIPSI

4) INFEZIONI E INFESTAZIONI INTESTINALI (elminti, giardia)

5) ALTRE CAUSE GASTRO-ENTERICHE: gastriti, duodeniti, ulcere, esofagite da reflusso, intolleranza alle proteine del latte vaccino, appendicite ‘bianca’, presenza di aderenze post-interventi chirurgici addominali, colon irritabile, diverticolo di Meckel, adenite mesenterica (virale o tbc), malattie infiammatorie croniche dell’intestino (m. di Crohn)

6) CAUSE EPATICHE (colecistiti, calcolosi)  e PANCREATICHE (pancreatiti)

7) CAUSE GENITALI: flogosi degli organi pelvici, cisti ovariche, ecc

8) CAUSE METABOLICHE: crisi acetonemiche, diabete, iperlipidemie,  porfiria, saturnismo, deficit dell’inibitore della C1q-esterasi

9) CAUSE EMATOLOGICHE: talassemie, drepanocitosi, leucemie, linfomi

10) PELIOSI REUMATICA e CONNETTIVITI

11) CAUSE NEUROLOGICHE: epilessia addominale

Dolori addominali ricorrenti da cause psicopatiche

- Frequenza: 90 % dei casi di DAR

- Epidemiologia: bambini di ambo i sessi specie dopo i 4-5 anni

- Patogenesi:

- disordine del SN autonomo o dei meccanismi neuro-ormonali della motilita';

- abbassamento della soglia per la sensibilita' dolorifica;

- intolleranza al lattosio (10-15%) legata al fisiologico declino dell'attivita' della lattasi dopo i 4-5 anni

- Anamnesi: ansia della famiglia; frequenti situazioni stressanti nella famiglia o nella scuola

- Sintomi: dolori in sede periombelicale di tipo crampiforme o sordo o vago (di intensita' e frequenza variabile) accompagnati a volte da nausea, vomito, pallore, con durata di minuti o alcune ore, non in relazione ai pasti e alla posizione e con alvo regolare;

- Diagnosi: clinica dopo aver escluso le cause organiche, specie: infezioni vie urinarie, parassitosi (ossiuriasi, giardiasi), stipsi, ecc ; gli esami di laboratorio sono nella norma

- Prognosi : buona, specie se l'esordio e' tardivo (dopo i 6 anni) e la diagnosi precoce (si tranquillizzano i genitori); sec. alcuni AA 1/4-1/3 dei casi sviluppera' da adulto sintomi da colon irritabile;

- Terapia: rassicurare i genitori; cercare di eliminare i fattori di stress; regolarizzare l'alvo (dieta ricca di fibre ed eventualmente lassativi come il lattulosio); psicoterapia.

Sindrome dell’intestino irritabile

Definizione: complesso di sintomi secondari ad alterazione funzionale dell'intestino (tenue e colon), la cui attivita' in risposta a stimoli di varia natura e' esagerata e distorta in mododa determinare dolori addominali e/o stipsi, senza compromissione dello stato nutrizionale del bambino.

Per altri AA si sovrappone alla "diarrea cronica aspecifica": emissione di feci semisolide con abbondante muco e residui vegetali indigeriti, senza disturbi dell'accrescimento.

Patogenesi: fattori che stimolano la motilita' intestinale: fattori psicologici, presenza eccessiva di MMC (complessi motori migranti), ridotto apporto di lipidi, ecc.

Clinica: massima frequenza verso gli 1-3 anni, frequente storia familiare (60-90 %), accrescimento normale, esclusione di altre patologie (infezioni e infestazioni intestinali, infezioni vie urinarie, intolleranza alle proteine del latte o ai disaccaridi, ecc).

Prognosi: tendenza alla guarigione dopo i 3 anni (circa il 10 % evolve verso un D.A.R.).

Terapia: psicologica (tranquillizzare la famiglia) e dietetica (dieta normocalorica ed equilibrata con giusta quantita' di lipidi: gr. 4/kg/die).

Stipsi

Cause :

- educazione intestinale troppo precoce e troppo coercitiva;

- distrazione durante il gioco;

- mancanza di privacy;

- errori dietetici quali l'eccessivo uso di latte vaccino (alimento ricco di proteine e con scarsi residui) o uno scarso apporto di fibre vegetali;

- errori psicologici da parte della famiglia per eccessiva "drammatizzazione“ del sintomo stipsi con soppressione dello stimolo.

Clinica: massima frequenza verso gli 1-3 anni, frequente storia familiare (60-90 %), accrescimento normale, esclusione di altre patologie (infezioni e infestazioni intestinali, infezioni vie urinarie, intolleranza alle proteine del latte o ai disaccaridi, ecc).

Prognosi: tendenza alla guarigione dopo i 3 anni (circa il 10 % evolve verso un D.A.R.).

Terapia: psicologica (tranquillizzare la famiglia) e dietetica

1) Norme igienico-dietetiche:

a) misure per aumentare la massa fecale: uso di alimenti ricchi di fibre vegetali (legumi, verdure, frutta, pane e pasta integrali) o aggiunta di crusca alla dieta. Le fibre vegetali sono contenute in tutti i vegetali anche se in diversa percentuale: ad es. 10 g di crusca equivalgono a 140 g di carote o a 300 g di mele.

b) "toilet training": l'educazione degli sfinteri va fatta con costanza e fermezza (senza esagerare!) abituando il bambino ad evacuare o a tentare di evacuare tutti i giorni alla stessa ora (preferibilmente dopo i pasti) e in un ambiente con adeguata "privacy".