Che cos'è e a cosa serve

La psicomotricità educativa può rivelarsi utile per tutti i bambini, in particolare per quelli timidi e insicuri perché migliora la fiducia in se stessi e negli altri, oltre alla capacità di comunicare. E' indicata anche per i bimbi molto vivaci che fanno fatica a concentrarsi. Per bambini con alcuni disturbi come autismo, ritardo mentale o altre patologie neuromotorie e neuropsichiatriche, può essere utile la psicomotricità terapeutica

Lezione aperta di psicomotricità in Paletra. 
 
Lo spazio è attrezzato per l’uso: si vede un muro di grossi mattoni morbidi e poi materassi, palle e birilli. Entrano i bambini e si mettono in linea. L’istruttore dà il via. I bambini corrono e abbattono il muro. Al secondo via, fanno una specie di gimcana tra i birilli e a turno un salto dal quadro svedese, buttandosi sui cuscinoni. 
Poi si siedono, è il momento della storia. L’hanno inventata tutti insieme, orgogliosi ne recitano una parte ciascuno. Nel frattempo tra le mani dei genitori passano disegni un po’ astratti e super colorati fatti dai figli. 
Fine della lezione aperta. I bambini hanno i visi rossi e sono visibilmente allegri, tra i genitori invece serpeggia il dubbio. “Ma … cosa stanno facendo?” “Ma … non si poteva fare uno sport normale?” Una domanda su tutte: “Che cos’è la psicomotricità?”  (Sara, una mamma)

La psicomotricità, una disciplina che aiuta a sviluppare l'equilibrio personale e armonizzare le diverse aree di sviluppo

Negli ultimi anni tra i genitori si sente sempre più parlare di corsi di psicomotricità: nelle scuole dell’infanzia e primaria questa disciplina è arrivata sotto forma di progetto educativo speciale e nelle palestre come corso per i bambini 2-6 anni prima di intraprendere altre discipline sportive.

Non solo: i neuropsichiatri infantili la consigliano come terapia per bambini con disabilità o ritardi dello sviluppo e bambini con sindromi. 

E' una disciplina che aiuta i bambini a rendere più armonici il corpo, le emozioni e gli aspetti cognitivi, attraverso il movimento e il gioco

E’ rivolta principalmenteaspetti cognitivi, attraverso il movimento e il gioco. ai bambini perché per loro il linguaggio corporeo è più importante rispetto a quello che dicono attraverso le parole. 

“I bambini esprimono le loro emozioni e le loro paure attraverso il corpo e questo è il tramite essenziale attraverso cui manifestano anche i contenuti della mente e della psiche. 

Spesso nella nostra società l'aspetto corporeo viene messo in secondo piano e i giochi dei bambini non vengono considerati dagli adulti.

Questa pratica aiuta i bambini ad avere fiducia in se stessi, a migliorare la concentrazione e ad essere più sereni

Qual è l’effetto di portare in equilibrio corpo e mente? I bambini arrivano ad “avere più fiducia in sé e negli altri, maggiore capacità di concentrazione anche a scuola e riescono a comunicare con gli altri in sicurezza e tranquillità.

“Oggi questo lavoro è più che mai utile. L’uso dei dispositivi digitali in tenera età allontana infatti i bambini dall'esperienza corporea, che va invece recuperata perché nei primi anni di vita è fondamentale per il loro sviluppo

Ma come si struttura un corso di psicomotricità? Innanzi tutto bisogna fare distinzione tra  psicomotricità educativa e neuro e psicomotricità dell’età evolutiva.

La neuro e psicomotricità: è una disciplina sanitaria dell’area riabilitativa

La neuro e psicomotricità viene prescritta ai bambini con disabilità, ritardi e disturbi di sviluppo, tra i quali autismo. Il terapista lavora in equipe in strutture pubbliche, private e/o ospedaliere. Si tratta di un lavoro complesso che comprende il coinvolgimento di tutta la famiglia. Per esempio quando si occupa di un bambino autistico, il lavoro del terapista consiste nel conoscerlo, nello scoprire i suoi punti di forza, nel trovare modi di comunicazione alternativi al linguaggio e poi "spiegare ai genitori come 'funziona' il bambino e come comunicare con lui " dice Bonifacio.

Aiuta quindi non solo il piccolo, ma tutta la famiglia a trovare un nuovo equilibrio.

Psicomotricità educativa: adatta a tutti ma soprattutto ai bambini timidi, insicuri o con difficoltà di concentrazione

I corsi di psicomotricità educativa si rivolgono a tutti i bambini. Sono collettivi e si svolgono nelle scuole o nei centri di psicomotricità e in alcuni centri sportivi".

E' una pratica che dà fiducia in sé e negli altri, aiuta a trovare i tempi di concentrazione e a comunicare in sicurezza e tranquillità, apportando miglioramenti anche a livello scolastico. Quindi si rivela particolarmente adatta a bambini molto timidi, insicuri o al contrario troppo vivaci e con difficoltà di concentrazione.

I percorsi psicomotori vengono proposti in spazi appositamente attrezzati per l’esperienza sensomotoria e simbolica, con cuscinoni, materassi, materiali per travestimenti e caratterizzati anche da un’area dedicata all’espressione creativa, attrezzati per disegnare, fare costruzioni e manipolazioni, alla conclusione del percorso esperienziale diretto

Come Pratica Educativa

Il Bambino attraverso le sue azioni corporali (come giocare, saltare, manipolare oggetti, ecc.) viene inserito nel mondo e aiutato ad acquisire i fondamenti necessari da sviluppare per la scuola e per la vita. Sono tutte attività giocose e volte a scoprire lo spazio (su / giù, davanti / dietro, sinistra / destra ...), il tempo (velocità, andatura, la durata ...), le abilità motorie necessarie per l'equilibrio, la vista, il rapporto tra gli altri bambini, etc.. Viene guardata anche la formazione cognitiva come la scrittura, la lettura e la matematica.

Psicomotricità Acquatica

La stimolazione psicomotoria acquatica è utile quando il bambino ha bisogno di sviluppare la capacità di muoversi. L'acqua aiuta a sviluppare le sensazioni e le percezioni del peso, del volume, della distanza, l'immagine del corpo, le esigenze, i desideri e le abilità di combattimento, anche dando sensazioni di sostegno, contenimento, equilibrio, .... nella costante per la legge di gravità. Essa è usata anche per la cura di pazienti con alcune problematiche cerebrali ad esempio come un caso di ipotonia significativa nel collo, a seguito di un problema avuto durante il parto e questo non permetteva al bambino di essere in grado di sedersi. Su richiesta dei genitori, il neurologo ha approvato l'idea di iniziare la stimolazione psicomotoria acquatica. Attraverso l'esercizio si è cercato di sviluppare il senso dell'equilibrio. L'acqua ha agito come stimolo speciale dal momento che il bambino è stato molto motivato dall'attività

Prevenzione, valutazione e trattamento di:

• Goffaggine e ritardo psicomotorio

• Iperattività o Instabilità Motoria

• Difficoltà Motorio-Prassiche

• Difficoltà Percettive

• Difficoltà Relazionali

• Difficoltà Comunicative e linguistiche

• Difficoltà di Attenzione

• Disturbi del Comportamento

• Difficoltà nell'Apprendimento (dislessia, disortografia,discalculia e  disgrafia)

• Ritardi

• Sindromi