11 Settembre 20 anni dopo.

L'estate sta finendo,
il team sta resistendo,
i vaccini esaurendo,
le richieste esaudendo,
ma la 3° dose ora attendo

Quanti andrebbero lontani

Pietà per gli afgani

minacciati dai talebani

che pensano di essere sovrani.

Anche loro in fuga verso gli italiani,

popoli che vogliono rimanere sani

che da sempre vaccinano anche i cani

con museruola anche se stanno lontani.

Il gregge prende forma,

perchè il vaccino informa

e l’immunità si forma.

Sembra tutto nella norma!

No! Non si sa dove e come andare,

chi si può contagiare,

chi si può non ammalare,

quante volte ci si deve vaccinare,

quante volte tamponare,

come lavorare,

come abbracciare,

come tante cose fare,

specie in età scolare!

Bruciata la stagione (f)estiva,

presto un’altra restrizione arriva,

con libertà priva.

Il COVID compromette l’ossigenazione,

paura e chiusura portano depressione,

la vaccinazione non è unica soluzione,

ma non c’è null’altro in gestazione?

Cetto La Qualunque,

tuo parere vale sempre comunque,

perché di meglio non si sente ovunque.

 

VinceRó

L'illuminato

Vaccinator, per Festa dei nonni (25 Luglio)

 

Dopo il Telepass,

per andar a spass

arriva il Green Pass.

Con i no vax

ora non c'è pax,

suggerendo Neflix al max.

Se poi non regge

l'immunità di gregge

perché poco protegge,

partiranno altre schegge.

Dieta estive a zona,

restrizioni colorate a zona,

libertà di pensiero prona,

estate ancora una volta falsona.

Tanti schierati ConTe Draghi,

perché Tu poco divaghi,

tra esperti ondivaghi,

oggi risoluto navighi.

Ora corriamo per il vaccino,

per salvare il destino,

anche di ogni bambino.

Peccato che il piccino

sia utilizzato per preservare il nonnino,

che convive con qualche malannino.

Anticipiamo prossima ondata

con copertura vaccinale adeguata

soprattutto dell’età avanzata

senza decisione forzata

invece per qualsiasi nidiata

evitando la solita barricata.

La necessità vaccinale

all’età è proporzionale,

essenziale ed esistenziale.

Ogni pensiero va rispettato

perché nessuno è il migliore del creato

e la pandemia l’ha insegnato.

         Vaccinator, il nuovo gladiator con siringa

 

Vincerò

Giù la maschera

Ormai siamo liberi tutti,

vaxchinati belli e brutti,

anche di fare i rutti,

in lunghe nuove notti.

Le linee guida emanate,

alcune sacre, altre scalmanate,

sono ogni giorno profanate,

e piano piano sbianchettate.

Un premier, un ministro, un generale,

per una politica federale,

dicono che qualsiasi vaccino non fa male,

tutto in una media generale.

Conclusioni statistiche simil cliniche

che sembrano un pò ciniche

per non dire anche comiche

da includere in magiche topiche.

Siamo convocati per ondivago ordine,

accettando qualche subordine,

vedendo più di qualche contrordine,

già consapevoli del perfetto disordine.

Si andrà tranquillamente in spiaggia,

decisione soddisfacente quanto saggia.

Tutti insieme ora si viaggia,

fino ad Arma di Taggia.

Con altre venti miglia

raggiungi Ventimiglia

dove il litorale gli somiglia,

e accontenti la famiglia.

Lontano da virus e virologi,

da sveglia e orologi,

parlando di polifenoli ti autoelogi

pur di aggregarti agli enologi.

A cena saremo massimo in sei,

perchè solo Gesù osò con i giudei...

 

Un’estate liberi e uguali, è più di una Speranza

 

VinceRó

Cari Figliuoli

 

16 maggio 2021



Dopo tanti annunci sui ricoveri

ora si parte con il Recovery

perché (ci siamo) un po’ più poveri.

La Ursula Wonder Woman europea

ci avvia alla nuova epopea

con celata prosopopea.

Dopo aver fatto le due punture

siamo bramosi di riaperture

delle palestre per le giunture.

Mascherine al campo nudisti

per trasvestimenti mai visti

e atteggiamenti qualunquisti.

Se va bene, a casa non restate

già da questa imminente estate,

ma sempre attenzione prestate.

Adesso appena ti lanci

con un invito al lunch

temi che qualcuno ti linci. 

Fuga da Cenerentola dai ristoranti

con in mano caffè fumanti

e scontrini balbettanti.

Più felice sarà l’etilometro

dopo qualche chilometro

e al risveglio anche il glucometro.

Si andava al cinema per vedere Amarcord

oggi l'andare al cinema è un amarcord.

Il Figliuolo fa un prodigio

rimarcando il suo vestigio

con accresciuto prestigio.

L’autunno ci aspetta tiranno

con qualche altro inganno.

I media ci affliggeranno

per deprimerci un altro anno.

Ma se i giovani non si baceranno

sempre meno si replicheranno

ed i debiti italiani aumenteranno.

 

La penisola infelice

 

Vincerò

Pasqua2 COVID: dopo la Passione aspettiamo la Resurrezione

Natale con i tuoi

e Pasqua con chi vuoi,

ma come, se ancora non puoi?

Ora a capo abbiamo un preMario,

per l’Europa un fiduciario,

perché consolidato bancario,

che emana obbligo vaccinale per ogni sanitario,

perché non più ritenuto solo un atto volontario.

Il dottore guaritore quindi sarebbe il più pestifero,

paragonabile al peggior Lucifero.

Una bagarre per obbligare da subito alcuni

dimenticando di rendere gli anziani immuni.

Si dice "fatta la legge

fatto l’inganno",

però senza immunità di gregge

il virus perpetra il danno.

Una bestia con le sue varianti,

i virologi con pistole fumanti,

i vaccini che non vengono avanti,

da mesi sono messaggi costanti.

Auspichiamo per tutti la redenzione,

la possibilità per una taumaturgica vaccinazione,

o l’arrivo di qualsiasi soluzione, con la benedizione

affinché si continui a vivere senza alcuna condizione

per qualsiasi generazione e religione.

 

BUONA PASQUA

 

VinceRò

Mandrake dragoniano. ....... 2/2/2021

Dracone

 

Pronto Allegri per sostituire Conte,

per fare un governo forte.

Un nome anche per sorridere,

per qualcosa d a condividere

e la pandemia irridere.

Il Presidente con suo ex voto

per non andare al voto

con atteggiamento devoto

che è da sempre noto,

anche se manca qualche voto.

In Senato sono diversamente inCasellati

personaggi per eroismi mai nati.

Caduta la foglia di Fico,

ora Adamose una mossa io dico. 

L’irresponsabile di alto profilo

ha impensabile altro profilo.

Scambio di campanella e pochette

dopo le lacrime di Conte,

che scrive libro su nuovo D.P.C.M. 

Draghi Presidente Consiglio Ministri

Per un’Italia Viva, non c’è più Speranza?

VinceRò

PerMESsi i CONTEggi, ubi di maior minor cessat

 

Renzi ancora ci prova

togliendo la BellaNova,

forse con la Boschi rinnova,

anche con effetti 

sulla nostra Bonetti.

Giuseppy è disperato

perchè si vede dispensato

da proseguire il mandato.

Salvini: ......“chi la fa l’aspetti”

ma è meglio che lui aspetti!

La tosta Meloni,

col Dudù di Berlusconi,

cercano le posizioni

per le possibili elezioni.

Anche il papa ammonirà i papabili

affinchè "si costituiscano i responsabili” ,

per non diventar tutti miserabili.

Il regista Mattarella

martella in testa i vari Mastella,

sperando in un BenEvento,

scongiurando lo spavento

di un altro giuramento.

È un rito quotidiano

gestire il Travaglio politico italiano,

che sa di rimpasto Andreottiano?

L'Italia ne ha sempre viste di tutti i colori

oltre alla confusione dei colori.

Quando Calenda el sol

 

VinceRó

COVacciniamoci (29/12/2020)

 

Se stavolta non ti vaccini,

ti radiano e ti radono i pelini 

costringendoti oltre i confini! 

Quale altra dittatura

è stata tanto dura

con simil abiura?

Monito per possibile censura,

se dubiti con la tua cultura

ritenuta simil spazzatura,

lo sai che è oggi è dura,

fin che dura legislatura. 

Continua psicoclausura

con singhiozzante chiusura

tra quattro mura,

e per un pó sarà ancora dura.

Avanti con la magica puntura,

dimostrando disinvoltura, 

perchè ora è l’unica cura,

preventiva, ma quanto dura? 

Vogliamo qualche nuova Speranza,

per futura esultanza.

Liberateci dai mali,

da Liberi e Uguali

e dai loro sodali ! 

Proteggiti per campare,

per i debiti da pagare,

per vedere come finirà

e chi la vittoria si attribuirà. 

L'Italia dei Vaccini e sPartito Democratico

attaccano le Cinque Stellette

per perpetrare vendette

con altre piroette! 

Vogliamo vaccino anti politica in fialette,

anche in piccole boccette,

per inefficienze supposte,

per la scuola con le mille questioni poste,

per dare ai ragazzi adeguate risposte.

VinceRó

Un DPCM tira l'altro ( 2/1/2021 )

 

Conte, uomo dal Monte,citorio

conterà e canterà ancora perentorio? 

Quale socialità

e altre penalità,

e a quale scopo,

con soluzioni all’uopo? 

Non basterà vaccinar-si

non baciar-si 

o non abbracciar-si. 

Non si potrà avvicinar-si

per disputar-si. 

Sarà da preoccupar-si, 

fino a totale catar-si.

I politici con i freschi ducati

per noi super indebitati

appositamente coniati,

sono pronti a sbranar-si

ma se puzza di voto anche a leccar-si, 

come i virologi bravi a beccar-si.

Galli con zanGrillo parlanti su LoPalco,

nello schermo con presa a mò di falco.

trAIFAmosi, è messo al Palù il povero Crisanti

che ha tamponato i politicantanti;

carini solo i siparietti

del tranchant Bassetti,

più delle giravolte nei Bur_oni da Fazio,

contornato dalla Letizzetto, solito strazio,

come un pugno serale nel petto

giusto prima di andare a letto.

Aspettando la prima vera primavera.

VinceRò

I Bambini senza corona ( aprile 2020 )

La vita va preservata in qualsiasi modo. La qualità della vita è una conquista sociale, familiare ed economica. Una volta raggiunta, si cerca oltremodo di migliorarla, affannandoci per dare il massimo alla famiglia . Salute e libertà sembrano diritti acquisiti. Purtroppo da marzo e in avanti entrambi sono compromessi. Una terribile pandemia sta flagellando il mondo, e le armi per difenderci sono ancora approssimative.

 

Si dice che il virus abbia una bassa incidenza in età pediatrica: cosa significa?

Per fortuna i bambini sono aggrediti poco. In sostanza, si ammalano poco e guariscono più facilmente. Le percentuali da 0 a 10 anni sono modestissime. Le complicanze rispetto all’adulto sono sporadiche. Si è scoperto strada facendo che molte complicanze sono emboliche e vascolari, innescate dal virus, che riducono drammaticamente la funzione respiratoria. Ma cosa proteggerà i bambini rispetto agli adulti? Sicuramente in loro lo stress ossidativo è minore e le funzioni biologiche sono più attive. Il microbiota intestinale*, collegato con l’immunità, nell’adulto e ancor più nell’anziano è devastato, quindi poco efficiente nella difesa anti-infettiva. Il bambino, non ha ancora avuto tempo per farsi così male. Sono tra gli elementi più probabili per giustificare la diversa incidenza e prognosi. Il pediatra può fare cultura, educando a prendersi cura dei figli con perspicacia, e non con una medicina d’attesa. Sana alimentazione, con cibi antiossidanti, cura del proprio microbiota anti intrusore, regole igieniche rivisitate, evitare i cibi spazzatura, (magari i confort food presi dal sacchetto della spesa in questo periodo di clausura).

 

* insieme di batteri che vivono nell'apparato digerente

 

Come si manifesta il Sars-Cov2 nei bambini e nei ragazzi?

I bambini e gli adolescenti, (0-19 anni), con COVID-19 possono essere asintomatici o manifestare sintomi lievi (febbre, tosse secca ed astenia), guarendo completamente dall’infezione in 1-2 settimane. Pur presentando lo stesso rischio di infezione della popolazione adulta, i bambini e gli adolescenti sembrerebbero quindi essere a minor rischio di sviluppare un’infezione severa da SARS-CoV-2. Al momento, però, mancano dati pediatrici sul ruolo e l’influenza delle comorbidità nello sviluppo di forme gravi di COVID-19.

 

Lo studio evidenzia inoltre che i bambini e gli adolescenti affetti hanno acquisito l’infezione tramite i contatti stretti con i loro familiari affetti. Questi aspetti clinici ed epidemiologici giustificano l’importanza e la continua necessità di garantire adeguate misure di prevenzione, (astensione dalle attività scolastiche e ludiche, quarantena domiciliare), dell’infezione nella popolazione pediatrica.

 

Chi ha vissuto l'ospedalizzazione in questi mesi, potrebbe vivere qualche strascico emotivo dell'esperienza? Lo chiedo anche alla luce della tua esperienza personale.

Nella stesura di questo articolo, sono io stesso in quarantena dopo un importante ricovero in Ospedale che mi ha salvato la vita. Ho temuto, ho riflettuto, per me e per gli altri, ho pensato ai miei assistiti, di ogni età, ho sempre avuto il cellulare acceso per loro. Le chiamate sono state un decimo rispetto a qualche mese fa. Gli accessi allo studio gestito dal mio sostituto sono tuttora sporadici. Cosa è cambiato ? La paura della malattia COVID19 ha schiacciato tutte altre ipotetiche patologie e le aspettative materne. Anch’io ho vissuto la mia esperienza con l’apprensione di chi sa che la guarigione non è data per certa. Come o più di tutti mi sono fatto una cultura in merito.

 

Si parla della ri-apertura dei parchi gioco a partire dal 4 Maggio: cosa ne pensi? Si vocifera anche dell'obbligo della mascherina per i bambini - avrebbe senso?

I bambini pagano un dazio comunque pesante, perché potenziali untori, (sani o portatori che siano). Devono tutelare gli altri, anziani e nonni in primis. Vediamo alcuni fattori negativi per loro. La loro esuberanza e senso di comunità scolastica vengono fortemente limitati con analogia al coprifuoco. L’attività scolastica viene penalizzata, con il rischio di perdere un tassello didattico importante. La paura di perdere qualche familiare, fatta propria, o magari realmente accaduta, quindi devono elaborare l’evento. La necessità di contenere a data da destinarsi l’energia repressa in quattro mura. Regole di convivenza più stringenti. Vivere poi per mesi o forse anni con mascherine, come sfortunatamente in uso per gli immunodepressi (temporanei però).

 

Quali pensi possano essere le conseguenze di una simile situazione?

La difficoltà economica della famiglia che è privata di sicurezze, necessarie per mantenere confort e serenità domestica, con relative tensioni e discussioni, (forse anche disperazioni). Tralasciamo le altre opportunità mancate, rinunciabili oggi per il bene comune di domani. Questi bambini soffrono “senza avere il Corona”. Questi bambini, nostri gioielli, non hanno l’altra corona, da principi della famiglia. Queste sono possibili cicatrici da prendere in carico, che con gli approcci giusti possono anche fortificare, liberandoli da vizi di cui non si teneva sufficientemente conto.

Non ultimo, non potranno corrermi incontro, abbracciarmi e baciandomi liberi da schemi, per salutarmi, ciò che allieta qualsiasi mia giornata di lavoro.

VinceRó

Tutto l'anno in maschera (maggio 2020: utopia? No, realtà fino a ...)

Da più parti si coglie la necessità di volgere uno sguardo speciale alla salute dei bambini in questo periodo e nel futuro, sia prossimo che lontano, in relazione all’epidemia di COVID-19.

I bambini sembrano rispondere in maniera molto più efficace degli adulti all’infezione tanto da superare l’infezione prevalentemente in modo asintomatico, tuttavia recentemente sono stati riportati casi di bambini che hanno sviluppato la malattia anche in modo severo e/o complicanze coma la malattia di Kawasaki (nesso da studiare). Infine, il possibile ruolo di portatore sano li rende un potenziale e pericoloso mezzo di contagio per la loro alta socialità.

 

L’Accademia Americana di Pediatria ha stilato alcune raccomandazioni e chiarimenti sull’uso delle mascherine in età pediatrica, che vengono di seguito riportate con sottolineature.

 

Perché i bambini dovrebbero indossare la mascherina?

I bambini di età superiore ai 2 ( 6 )  anni dovrebbero indossare la mascherina per evitare che possano disseminare il virus se già infetti e per limitare le probabilità di essere contagiati da altri eventuali soggetti affetti, ma asintomatici, che possano trovarsi a meno di un metro di distanza da loro. Ciò perché sembra che un metro sia più o meno la distanza a cui possono giungere le goccioline di saliva con il parlare a voce alta. La distanza da rispettare per persone che tossiscono o starnutiscono deve essere maggiore. Ovviamente la mascherina deve essere indossata dopo essersi lavate le mani adeguatamente.

Quali bambini non dovrebbero indossare la mascherina?

I bambini di età inferiore ai 2 anni non dovrebbero indossare mascherine che coprano naso e bocca per il maggior rischio di soffocamento. Se si è costretti a portare fuori i bambini di questa età è preferibile e sufficiente schermare il carrozzino con una copertura di plastica trasparente in modo da permettere al bambino di respirare normalmente e di essere comunque protetto e controllato.

Non devono indossare la mascherina i bambini con particolari patologie neurologiche o respiratorie, che devono quindi adottare in ogni situazione un distanziamento superiore ad 1 metro e nemmeno i bambini che abbiano difficoltà a levarla da soli. Infine, non dovrebbero indossarla i bambini che con la maschera si toccano molto più frequentemente il viso perché la protezione indotta dalla mascherina sarebbe invalidata dal più frequente contatto mani-viso.

 

Quando e dove i bambini dovrebbero indossare la mascherina

Eccetto le condizioni già citate tutti i bambini dovrebbero indossare la mascherina in ogni situazione in cui si possano trovare a meno di un metro di distanza da altri bambini o adulti, escluso l’ambiente famigliare dove il bambino vive, se non vi sono parenti conviventi affetti dal virus stesso.

 

Se il bambino passeggia o va in bicicletta o gioca all’aperto da solo o con un adulto convivente e non c’è il rischio di incontrare a distanza ravvicinata altre persone non è necessario indossare la mascherina.

Invece, la mascherina diventa necessaria se si va al supermercato o si usano mezzi pubblici, dove le distanze adeguate possono non essere osservate, in qualunque luogo dove si debba aspettare insieme ad altri ed in tutti i luoghi chiusi dove le distanze non possono essere mantenute.

 
 

Quale mascherina dovrebbero indossare i bambini?

In linea generale le cosiddette mascherine chirurgiche, dato lo stile di vita e la ridotta sensibilità all’infezione dei bambini, sono più che sufficienti come forma di protezione, ma è opinione della AAP (pediatri), come anche noi avevamo già affermato in una precedente newsletter, che per i bambini affetti da malattie croniche sia consigliabile l’utilizzo delle FFP2 per una protezione ottimale.

 

Perché le mascherine possano realmente essere efficaci devono essere molto aderenti al volto e quindi devono seguire la linea del naso aggiustando la piccola barretta di metallo al proprio viso e le estremità devono aderire al volto, tirando consistentemente gli elastici laterali posti dietro le orecchie. Per i bambini questa aderenza può essere non ottenibile a causa delle dimensioni delle mascherine stesse pensate per gli adulti (10cm x 20cm circa).

 

In considerazione dell’obbligo di indossare la mascherina per i bambini di età superiore ai 6 anni nei luoghi pubblici, e quindi le scuole, è nostra opinione che questo problema debba essere sollevato a livello produttivo, soprattutto quando a settembre riapriranno le scuole ed è prevista un eventuale onda di ritorno dell’infezione, altrimenti i bambini saranno costretti ad indossare uno strumento che non darà loro la protezione prevista.

L’assenza dell’obbligo delle mascherine per i bambini di età inferiore ai 6 anni, prevista dall’attuale normativa, non vuol dire che questi debbano essere lasciati in libertà, anche perché è un’età in cui la socialità avviene regolarmente con la frequenza alla scuola materna.

 

E' necessario che vengano applicate determinate azioni per favorire l’aderenza alle disposizioni di sicurezza: Sarebbe auspicabile la creazione quindi di mascherine specifiche per misure, ma anche per tipologia generale, adeguando i colori ed i disegni all’età in oggetto

Cosa fare se il bambino non vuole indossare/ha paura della mascherina?

Come in tutti i processi educativi i genitori devono fare da modelli ed indossare la mascherina per primi, giocando con il bambino con modalità adeguate all’età. Altre azioni per migliorare l’accettazione possono essere, secondo l’età del bambino, far indossare la mascherina al suo pelouche preferito, decorare la mascherina con dei disegni, ecc. In ogni caso far indossare la mascherina per la prima volta in casa in modo che il bambino vi si abitui e non abbia reazioni difficili fuori casa. Cogliere l’occasione per insegnare i principi della vita di batteri e virus, mantenendo un atteggiamento positivo per non impaurire soprattutto i più piccoli.

 

Mi auguro altresì venga realizzata la produzione di mascherine parzialmente o totalmente trasparenti, che permettano di relazionarci con la mimica e ricondurci a ricordi visivi. Altrimenti, la comunicazione emotiva sarebbe pari ad una telefonata, (e anche un po’ meno sicura).

 
 

Ricordiamo che l’uso delle mascherine non riduce né annulla la pratica di tutte le altre attività preventive come l’osservanza della distanza di sicurezza, il corretto lavaggio delle mani, e, soprattutto, (possibilmente), l’isolamento sociale

 

VinceRó