Come parlare ai bambini di ciò che ci spaventa?

Dr.ssa Fernanda Mora Psicologa

Siamo tutti spaventati e disorientati, mai avremmo potuto immaginare di vivere una situazione così surreale e che a creare tutto questo caos sia un virus, qualcosa di così piccolo da non poter essere visto a occhio nudo 

La televisione propone programmi speciali con questo tema 

Come non uscirne ossessionati? Dobbiamo sapere certamente e va bene, ma le nostre reazioni sono osservate e assimilate dai nostri bambini

Loro ci guardano e ci sentono

Percepiscono ogni nostra emozione e si preoccupano non tanto se noi lo siamo quanto se noi non lo verbalizziamo contestualizzandolo

Parliamo ai nostri bambini

Spieghiamo

Non neghiamo l’emozione

Parliamo loro della nostra paura e della nostra preoccupazione con Verità

La verità è che avere paura ed essere preoccupati per chi amiamo è normalissimo

Saremmo malsani se non ci preoccupassimo minimamente

Ma è anche vero che dobbiamo cercare di vivere al meglio, di cogliere e trasformare situazioni di disagio e deprivazione in situazioni positive, non minimizzando o svalutando la sofferenza che le conseguenze del corona virus sta provocando, cercando però di educarci ed educare a fare del nostro meglio per stare bene.

Non possiamo certo permetterci scenate di panico innescando nei piccoli un apprendimento che pagheranno a vita, almeno tanto quanto noi.

Ciò che farà star bene noi farà crescere bene loro

Spieghiamo che la paura è un’emozione umana da non demonizzare ma accettare e accogliere 

Cogliamo l’occasione, seppur triste, per educare alla solidarietà

La solidarietà non può più essere una scelta ma deve divenire un principio base per la sopravvivenza.

Una società globalizzata non può sopravvivere se non ci si occupa del prossimo

Non può fare cose che non avranno conseguenze sugli altri

È il corona virus che sta urlando questa verità con la quale facciamo i conti

Passiamo questo significato come base culturale educativa e soffermiamoci su esempi pratici

Non stiamo a casa solo per proteggerci ma soprattutto per proteggere i più fragili

I nostri nonnini

Le persone con disabilità

Con fragilità

Non solo chi conosciamo ma anche chi non conosciamo

Perché siamo tutti collegati

Ci viene chiesto di stare in casa e sembra un gran sacrificio, ma in fondo non potrebbe aiutarci pensare a tutte le volte che abbiamo desiderato goderci casa e famiglia con più calma e più tempo?

Quante svolte avremmo voluto giocare di più con i nostri bimbi ed eravamo troppo di corsa o con troppo da fare?

Ora, forse arriverà lo stesso lo stipendio o forse siamo lavoratori autonomi e non avremo neanche quello ma, che cosa possiamo fare se non trarre gli unici vantaggi possibili?

Allora mettiamoci sul tappeto morbido e giochiamo

Impastiamo insieme in cucina

Dipingiamo

Incolliamo e ritagliamo

Facciamo merenda con calma e guardiamoci

Guardiamo quanto abbiamo bisogno di recuperare priorità e passare questo Senso della vita ai nostri Figli.

Tutto questo passerà ma loro ricorderanno per tutta la vita come erano la loro mamma e il loro papà in quei giorni del corona virus

Doniamo loro un’occasione di crescita e radicamento

Di maggior opportunità di sicurezza

Qualsiasi cosa accada e qualsiasi cosa ci possa far paura noi sappiamo distrarci e andare avanti godendoci tutto ciò che di bello continua ad esserci

Sappiamo esserci gli uni per gli altri e questo ci rende forti e autentici in ogni situazione anche in quelle meno immaginabili come questa

La noia è l’ingrediente fondamentale per fare spazio alla fantasia

Se non si annoiano non inventano

Non producono non creano I bambini si annoiano quando sono abituati ad eccesso di stimoli

A chi gli prepara già tutto

Perché un gioco nuovo attrae per tre giorni al max l’attenzione dei bambini?

Perché sono troppo abituati a riceverne e poi alla fine preferiscono inventare

Sperimentare

Creare

Per creare serve un ingrediente che ad un occhio disattento potrebbe sfuggire

La noia

Non dobbiamo avere paura che si annoino

Faremo loro un grande dono permettendo che sperimentino la noia

Possono imparare quanto sia utile sapersi annoiare

È saper uscire dalla noia con i propri mezzi

 

fernandamora16@yahoo.it

19. Mar, 2020

Ti conosco e mi riconosco

Sei stupenda nella foto!
Nell'articolo traspaiono concetti chiari e semplici che arrivano in modo esaustivo a persone che, un po' come me, hanno cercato e cercano di far conoscere ai propri bimbi "l'aspetto migliore" del mondo e delle persone, quell'aspetto che purtroppo da effimero spessore alle nostra esistenza ma di cui non sempre ce ne accorgiamo in tempo.
La vita ahimè, nelle sue forme più svariate, ci dà la possibilità di conoscere le emozioni che non vorremmo mai vedere: la sofferenza, il dolore, il terrore ma ci offre anche occhiali per riuscire a cogliere ed ad apprezzare l'umanità e la solidarietà di chi incontriamo sulla nostra strada, valori che danno calore e spessore ad ogni vita umana.
Hai proprio ragione: la Paura che questa situazione crea va spiegata, come anche che ogni ns.azione può avere conseguenze sull'altro.
Solo così educheremo i ns. Bimbi ad una società solidale e non individualista, dove i valori dei ns. Nonni, non sono un superamento ma un fondamento per una crescita sia individuale che collettiva.
È un articolo che induce alla riflessione e che, con semplice tenerezza, può tracciare linee guida per qualunque genitore, non solo oggi dove il Coronavirus fa da protagonista, ma nella quotidianità di ogni famiglia.
Che peccato non averti conosciuta prima!

Sfruttiamo gli spazi sani